Qualche tempo fa ho realizzato questo gioco per la mia nipotina di 7 anni. Il tutto con un budget ridottissimo e molto semplice da replicare.

I componenti

Il gioco è composto da tre elementi:

  • Un bauletto con all’interno un puzzle da riordinare.
  • Una “pietra magica” con un LED UV.
  • Una lettera con le istruzioni d’uso e un poco di lore.

La storia

La storia è inventata di tutto punto e prende a piene mani da Tolkien, Heitz e Sapkowski. Vado a memoria che è passato tanto tempo ad oggi:

Gandalf, durante una delle sue avventure, riuscì a comprare un oggetto speciale da un mercante in oriente e subito sospettò che potesse essere il segreto perduto della maga Jennefer.

Quest’ultima diede inavvertitamente fuoco alla sua torre durante uno studio magico e si teletrasportò all’ultimo momento senza poter salvare nulla oltre la sua vita.

Nel corso dei secoli successivi, molte incaute canaglie tentarono di rovistare tra le macerie della torre caduta.

Dei più non si seppe mai nulla.

Le leggende dei boschi però raccontano di un nano, tale Tungdil Mano d’oro che con l’aiuto di una pietra magica trovò i pochi pezzi sopravvissuti del libro scritto da Jennefer.

Come si gioca?

Prima di tutto, con l’ausilio della pietra magica bisogna verificare che il cofanetto sia davvero appartenuto a Tungdil Mano d’oro, poi con la massima cura bisogna ricomporre il messaggio e irradiarlo di luce magica.