È o non è il nome migliore per una maledizione antica? Il sigillo dello Scorpione Dorato, oppure Il lungo sonno dello Scorpione Dorato. Va bene, sto delirando ma è vero che questo piccoletto sembra il perfetto protagonista di un racconto fantasy!

Venendo invece alla nostra collezione ( Insetti da tutto il mondo ), lo Scorpione Dorato è il primo esemplare che ci arriva o che potete trovare in edicola (forse ora non più).

Ci sono sicuramente molte cose da dire a riguardo, ma io non ho intenzione di trasformare questa rubrica in un’enciclopedia, quindi mi concentrerò su alcuni punti interessanti (per me). Anzi ribadisco che si tratta di miei appunti personali, vi prego di non attribuirgli troppa autorevolezza scientifica 🙂 .

Si fa presto a dire scorpione ma ne esistono qualcosa come 1000 specie! Per semplificarci la vita le suddividiamo in 4 superfamiglie: Butoidi, Cactoidi, Scorpionoidi e Vejovoidi. Vi sfido a chiudere gli occhi e a ripeterle!

Il nostro si chiama Mesobuthus Martensii, quindi è chiaramente un butoide. Consideriamo anche che la maggior parte degli scorpioni, anche i più velenosi, sono butoidi.

Anatomia

Le cose che saltano subito all’occhio sono ovviamente le “armi” di questa creatura, ma ci sono anche altre particolarità di cui vale la pena interessarsi. Per averne una visione ordinata, dividiamo concettualmente la creatura in tre parti:

  • Prosoma: è il primo segmento, protetto da un carapace. Include le chele, la testa e le prime due paia di zampe (quelle con le chele non si contano tra le zampe).
  • Mesosoma: è la parte successiva, tra il Prosoma e la coda. Include altre due paia di zampe e soprattutto contiene tutti gli organi interni come stomaco e cuore. È elastico così se l’amico mangia troppo non esplode la corazza.
  • Metasoma: che chiamarla coda pareva brutto… sono i cinque segmenti molto sottili che terminano con l’aculeo.

Chele

Il nostro amico ha delle chele molto sottili ma toste. Le utilizza per maneggiare le prede e trattenere le femmine durante l’accoppiamento. I pedipalpi, le “braccia” delle chele, sono ricoperti da una peluria che funziona come organo sensoriale.

Aculeo

Come sanno anche i bambini, la coda degli scorpioni termina con un pungiglione. Nel nostro caso, omologato per iniettare una buona quantità di veleno. Per pompare il veleno attraverso l’aculeo, utilizza una ghiandola velenifera. Parleremo del veleno poi.

Bocca

La bocca è fornita di una “tenaglia” che spesso vediamo in altre piccole creature. Tecnicamente sono Cheliceri ma tenaglia rende meglio l’idea.

Zampe

Sono 8, dunque l’amico scorpione è a tutti gli effetti un Aracnide. Lo so, questa è ormai una cosa risaputa ma andava scritta. Ricordiamo che le zampe terminano con delle unghiette, molto utili se dovete arrampicarvi e nascondervi tra le rocce.

Occhi

Ne ha una buona dotazione, ma nessuno eccellente. Ha due paia di occhi laterali per guardare appunto ai lati e un paio di occhi centrali per guardare avanti. Di sicuro un capitale di lenti a contatto ogni giorno! 🙂

Pettini

Dove non arriva la vista suppliscono i pettini. Lo scorpione ne possiede un paio giusto dopo le zampe posteriori, sotto la “pancia”. A quanto pare utilizza questo organo per ricevere numerose informazioni dal terreno… figo vero?

Intestino

Bhè se hai una forma così slanciata dove lo metti? Semplice, l’intestino dello scorpione lo percorre tutto dalla bocca all’ano. Ad un certo punto ha una zona più larga che funziona da stomaco. Questa zona è allocata nel mesosoma così lo stomaco può dilatarsi quando è pieno.

Cervello

Poco dietro la bocca c’è il cervello che è composto da soli 4 gangli nervosi. Il ganglio è un addensamento di cellule nervose. Dal cervello poi parte una catena nervosa fino alla coda.

Cuore

È di forma allungata per stare nel pack corazzato dello scorpione, un accorgimento della natura davvero impressionante. La cosa buffa è immaginare che due scorpioni innamorati disegnano trattini sulle cortecce degli alberi invece che cuori… Ok, la smetto!

Testicoli

Anche i testicoli sono di forma tubolare per assecondare la sistemazione in corazza e producono gli spermatozoi come i nostri.

Ghiandola velenifera

Si trova poco prima del pungiglione, nel telson, e inietta il veleno tramite un piccolo canale che attraversa il pungiglione.

Ano

Si trova proprio sotto il telson (ultimo segmento della coda). Quando la coda è nella posizione classica, l’ano guarda in alto.

Habitat

Gli scorpioni sono in giro da circa 360 milioni di anni, quindi hanno avuto tutto il tempo di adattarsi e colonizzare l’intero globo (tranne l’Antartide). In realtà non è proprio così: è vero che sono presenti in quasi tutti i continenti, ma per stare bene hanno bisogno di un clima caldo.

Di solito prosperano dove l’umidità è contenuta e possono passare il giorno al riparo dal sole. Di notte escono dai loro buchi e si occupano delle loro cose.

Il nostro scorpione dorato viene dalla Manciuria, quindi si: la prima uscita è made in China. Lol!

Comportamento

Come scava le sue gallerie per il riposo diurno e il letargo lo scorpione? Uno penserebbe che usa le chele: le ha lì… sembrano forti e pure della forma giusta. Invece no! Lo fa con le zampe.

Lo scorpione, va detto, ci sa fare e prende la vita coi suoi tempi e il suo metabolismo lento. Questo gli consente di vivere pure vent’anni, una longevità molto spiccata per un piccoletto!

Quando fa troppo freddo, l’amico se ne va in letargo e può benissimo restare a digiuno, tutto rannicchiato nella sua buca.

Alimentazione

Qui la regola è semplice: se è più piccola, si può mangiare; se è più grande ti mangia. Per prima cosa va individuata la preda con gli organi sensoriali, poi si blocca con le chele e si inietta il veleno attraverso il pungiglione. Il pasto è servito. Vediamo:

Corteggiamento

Il corteggiamento è uno spettacolo. Il maschio trova una femmina disposta a farsi fecondare e la afferra per le chele. Poi deposita lo sperma al suolo e dirige la femmina sul luogo preciso in modo che lei possa accogliere il seme.

Una volta riuscita la fecondazione però, via come un fulmine perché la femmina è solitamente più grossa e potrebbe considerarlo un ottimo pasto a portata di mano. Non vi sembra di notare somiglianze? Fecondare e scappare è sicuramente la migliore cosa 🙂

Riproduzione

La femmina incuba le uova nell’addome. I piccoli, che possono essere da 10 a 90, escono solo al momento della schiusa per raggrupparsi immediatamente sul dorso della madre. Per raggiungere lo stadio adulto avranno bisogno di 7-10 mute. Ecco una mamma a spasso coi cuccioli:

Chi caccia il cacciatore?

Beh lo scorpione è ovviamente anche la preda di qualcun altro. Lucertole, uccelli e mammiferi di taglia relativamente grossa possono cacciarlo e mangiarlo.

Lui può usare l’aculeo e il veleno anche per difesa ma in natura, si sa, c’è sempre uno più in gamba di te.

E non dimentichiamo che i divoratori di scorpioni non mancano nemmeno tra noi umani:

Il veleno

Tutti sono sempre molto curiosi sui veleni. Qual’è il più letale, quale il più doloroso eccetera…

Facciamo un attimo il punto su una questione: animali velenosi o tossici?

Un animale viene classificato come velenoso se ha una “struttura” (spine, pungiglioni o denti) per iniettare il veleno. Se invece ha il veleno ma non può erogarlo diventa tossico.

Vabbè, detto questo il nostro scorpione dorato non è certo letale per l’uomo ma nella famiglia dei butoidi suoi cugini vi è lo scorpione a coda liscia. Probabilmente il più velenoso tra tutti.

Tornando al nostro Scorpione Dorato, è dotato di un veleno formato da diverse neurotossine. Nella Medicina Tradizionale Cinese è stato a lungo usato per curare patologie neuronali come dolore cronico, paralisi, apoplessia ed epilessia.

Mitologia

Qualcuno ha detto: il re scorpione?

Cominciamo col dire che un animaletto così elegante e pericoloso ha naturalmente destato tantissima curiosità e paura nelle popolazioni antiche. Gli Egizi, ad esempio, avevano tutto un corredo mitologico a riguardo.

Addirittura una dea scorpione, Selkis, si occupava di proteggere la popolazione dalle punture di questi piccoletti. In effetti i suoi sacerdoti erano dediti proprio a questo genere di cure.

Ho scelto la foto di una scultura con la rappresentazione più figa di Selkis, ma la trovate in giro anche così:

Bella tipetta, vero? Probabilmente da questa dea prendono nome i due re scorpione: Scorpione I e Scorpione II, il secondo vince però la gara di popolarità perché nella sua tomba è stata ritrovata una mazza cerimoniale con scolpito uno scorpione: vuoi mettere?