Il modellino “serio” del Millennium Falcon che sto costruendo è molto elaborato, tante tecniche ancora non le conosco così come non conosco ancora alla perfezione molti dettagli del Falcon.

Così durante il mio ultimo viaggio in Giappone ho preso un mini Falcon della Bandai in scala 1 a… troppo poco! il modello finito sta comodamente sul palmo della mano.

Questo modellino doveva servire come passatempo e soprattutto per avere almeno un piccolo risultato nel mentre si pensava al fratello maggiore.

Ad un certo punto ho preferito sfruttare l’occasione per apportare delle modifiche e sperimentare delle nuove tecniche. (nuove per me, s’intende)

Cosa ho sperimentato e appreso

  • Le fibre ottiche da 0.25mm sono comode da utilizzare, ma offrono un punto luce davvero minuscolo. Per i fari anteriori avrei dovuto usare dei led SMD in modo da avere una buona superficie luminosa. Le torrette invece soffrono di un’illuminazione troppo diffusa e la luce arriva anche dove non dovrebbe. Credo che in questi casi bisognerebbe verniciare la fibra per lasciare come unico spot luminoso la punta.
  • Il servomotore è un piccolissimo gioiellino da 6mm, ma installarlo non è stato facile. Ho avuto grandissime difficoltà soprattutto a trovare l’asse giusto di rotazione dell’antenna e a predisporla per l’innesto. Il motore è stato invece fissato con della Green Stuff.
  • Le pannellature sono state molto complicate da fare. Il Falcon ha i pannelli di 4 colori differenti e in più degli interstizi da scurire. Su questa scala tutto ha rappresentato una sfida e credo di aver anche un poco cannato il colore di base. Poi è stato possibile recuperare tutto in sede di weathering.
  • La griglia del motore originale del modellino era tutta piena. Ho dovuto forare ogni spazio e limarlo con strumenti dentistici per la cura canalare. Per poi vederla danneggiata durante un’asciugatura al phon! Fortuna che son riuscito a rimetterla in sesto, ma avrà preso almeno 10 ore di lavoro.
  • I led del motore principale per questi led ho usato dei potenti Neo Pixel RGB e due strati di carta forno per diffondere meglio la luce. Usando il nastro spugnato biadesivo e della green stuff, non è stato difficile posizionarli.
  • Il cable management gestire tutti i fili all’interno del modello e assicurarsi che non si rompessero durante le operazioni movimentate non è stato semplicissimo. In linea di massima della Green Stuff ha bloccato in sede i fili e le fibre ottiche.
  • La musica è gestita da una semplicissima scheda MP3 con una memoria microSD. Questa viene avviata in anticipo da un Arduino che controlla la scheda attraverso un Transistor 2N2222.
  • Un Arduino Nano gestisce tutto il controllo del modellino. Dà gli impulsi temporizzati e coordinati al servomotore che muove l’antenna, si occupa dell’illuminazione dinamica dei motori principali e procura l’intermittenza al led collegato alle fibre delle torrette.
  • La base è una semplicissima stampa in 3d , giusto per essere sicuri di prendere il minor spazio possibile. All’interno c’è tutta l’elettronica ma la più grossa delusione l’ho avuta quando ho cercato di bloccare i cavi in fibra ottica con della colla calda. In pratica mi si sono sciolti tutti e ho salvato il modello per il rotto della cuffia!!!
  • La batteria è un comunissimo power bank da 5000 mAh in grado di alimentare il modellino per moltissimo tempo. Ho scelto questo dispositivo per il semplice fatto che me lo porto in giro anche in altri progetti ed è comodo. Una batteria al litio con relativo circuito di gestione sarebbe stata sicuramente una soluzione più elegante.

Ecco infine a voi qualche foto della lavorazione: