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l pianeta Rip-Hill è appena fuori dalla Lega Stellare e data la sua posizione è il punto di accesso commerciale perfetto al mercato della Lega. La Hong Kong, la Macao, il Liechtenstein della galassia.

Alla Lega servono posti così. Luoghi in cui razze diverse possono incontrarsi per fare scambi e accordi, luoghi da cui un occhio attento può osservare cosa avviene nell’intero universo. Alta finanza, intrighi, politica intergalattica, complotti e sottili cospirazioni sono le colonne portanti dell’intera città pianeta.

Già, perché Rip-Hill è un pianeta e anche una città. O meglio una città che copre l’intera superficie del pianeta. La leggenda narra che nei giorni più indaffarati non si possa osservare il pianeta Rip-Hill con un telescopio tanto è densa la nube di navi che vanno e vengono.

Capire a quale classe sociale appartiene un abitante di Rip-Hill è semplice, basta chiedere dove vive. I più poveri, ma mai poverissimi, abitano nel sottosuolo. Come gli ingranaggi necessari a far funzionare un orologio.

Poi troviamo gli abitanti della superficie e infine quelli che si sono costruiti le loro roccaforti orbitanti sui cieli, i veri Signori che contano a Rip-Hill.

Il più ricco e potente di loro è un Salariano, tale Von Mal’esh. Il satellite su cui vive non è artificiale, ma l’unica luna di Rip-Hill, rinominata in suo onore Mal-Hill.

Mal’esh è talmente ricco e potente, che si dice non debba mai lasciare la sua fortezza. Tutti, perfino i membri più importanti della società, vanno da lui in segno di rispetto. In ogni modo non detiene direttamente cariche politiche e non lo si vede in giro da un bel pezzo.

Mal’esh non gestisce i suoi affari tramite una compagnia o una qualsiasi forma di azienda, la sua è una Famiglia. Una Famiglia allargata in cui è lui stesso a decidere chi entra. Gli aspiranti membri vivono con lui sul satellite, così da essere anche facilmente controllati. Solo 5 membri importanti della Famiglia Esh abitano stabilmente sul pianeta Rip-Hill, mentre i membri di rango minore sono tantissimi e occupano molte posizioni rilevanti sparse nell’intero universo. Si dice non manchino di intervenire in affari loschi fuori dallo spazio della Lega. Il loro motto nelle locande è: Non manca mai un Esh quando serve.

La Famiglia Esh è talmente antica che nessuno conosce l’origine della sua ricchezza e a nessuno è consigliabile approfondire troppo, scavando nel passato. È però noto a tutti che Mal’esh non ha meno di 2500 anni, cosa che per un Salariano è del tutto inaudita!

Logan è il figlio di uno dei vassalli di Mal’esh sul pianeta, ha 43 fratelli ed è stato istruito agli affari. Dopo l’istruzione di base, fu inviato in una delle più prestigiose accademie e si diplomò con il massimo livello di certificazione.

Tuttavia gli affari erano noiosi e a prevalere nel giovane Logan fu la voglia di avventura. Lasciò l’incarico di amministratore in una società di ispezione carichi e merci allo spazioporto e spese tutto quello che aveva per finire di prepararsi ad un lavoro più movimentato: l’investigatore privato.

Durante tutti gli studi all’accademia, Logan aveva sempre frequentato corsi e addestramenti relativi a questa professione. Il padre, Die’esh lo aveva lasciato fare, pensando che il figlio “strano” sarebbe tornato nei ranghi come gli altri fratelli prima di lui. Ma quando fu chiaro cosa il figlio aveva intenzione di inseguire, la sua furia fu incontenibile.

Logan era il suo prediletto – non che lo avesse mai dimostrato – l’idea di perderlo era inaccettabile. Voleva a tutti i costi farlo diventare un Esh. Alla notizia delle intenzioni di Logan lo privò di tutti i sostentamenti e delle carte di navigazione dell’azienda. Cercò in ogni modo di impedirgli la partenza, ma fu la madre di Logan, lady Kalambee, a vendere di nascosto i suoi averi, i gioielli e tutto il resto per aiutare il figlio ad inseguire i suoi sogni. Forse anche per allontanarlo da quell’ambiente e quel destino.

Logan comprò la sua prima nave e iniziò a lavorare come mercenario e investigatore privato, con un amore per l’avventura e il viaggio ineguagliabile in tutta la galassia!

In effetti, da quel momento si cominciò a parlare di lui come di una leggenda: l’uomo che nemmeno un Esh era riuscito a fermare.

Ma le leggende sono per i cantastorie nelle taverne, mentre gli Esh difficilmente rinunciano alle loro intenzioni…mai una volta a memoria d’uomo è capitato ciò.

Il simbolo della famiglia Esh. 
Nessuno conosce l’origine di questo simbolo, tantomeno il significato. Qualcuno pensa stia a rappresentare un seme, altri un’occhio e taluni una perla. Quello che è certo, però, è il fatto che alla sua vista molte porte si aprono, molti privilegi vengono concessi e occhi chiusi.

Che diavolo sto leggendo su HobbyDrops?

Questi racconti sono parte della campagna di gioco di ruolo classico che sto portando avanti con degli amici. Questa è la raccolta.