Da un anno circa ho preso la malsana abitudine di registrare un podcast settimanale con il mio amico Francesco: Piazza Umarell. Sulle ragioni di questa scelta e sui contenuti del fantastico podcast non mi soffermo.

Tecnicamente, registrare un podcast in maniera casalinga e abbastanza improvvisata è un azzardo, ma siccome la cosa è iniziata (e prosegue) per puro divertimento ho preso un microfono, un filtro anti-pop e un cuscino. Tutto come dicevano i tizi su YouTube.

L’obbiettivo è sempre stato però, avere una qualità decente. Non professionale, ma decente si! Siccome sui contenuti portati dal mio co-host Francesco non sono riuscito ad intervenire, l’unico modo per migliorare era innalzare un tantino la qualità audio.

Scherzo ovviamente, tutto inizia quando il caro Giacomo (aspirante tecnico del suono) ha ascoltato un estratto di una puntata e mi ha segnalato che c’era del riverbero. Ovviamente io non lo percepivo ma è venuto fuori che il cuscino tanto amato non era la soluzione più efficiente.

Serviva uno schermo acustico per microfono, come questo:

I problemi però sono due:

  1. È costosetto
  2. occupa molto spazio quando non utilizzato.

Dunque mano agli attrezzi e con una spugna acquistata da Leroy Merlin, dell’MDF, una cinghia per avvolgibili e dell’ottima colla vinilica (poteva mancare?) ho realizzato questo:

La prova sul campo

Ed ecco qualche test con la mia voce registrata, ma da puntata 46 in poi di Piazza Umarell, dovrei usare sempre il pannello.

Ringraziamenti:

Grazie ancora Giacomo!