Quando Logan nacque, era il ventottesimo figlio di Roder Die’esh, l’unico avuto con Lady Kalambee. In casa Die erano arrivate le assistenti al parto e il tutto era pronto con precisione matematica per avvenire alle 38:43 del segmento-tempo 2031-5. Finanche Roder si era liberato dagli impegni per assistere alla nascita di quel figlio.

Per ventisette figli non si era mai interessato di queste cose, spesso non aveva nemmeno chiesto il sesso del neonato o lo stato di salute. Ma questa volta era lì, sudato e agitato, con gli occhi che non si spostavano dal volto dell’amata Kalambee.

Navi commerciali giungevano e lasciavano Rip-Hill in gran numero facendo spesso vibrare i vetri della grande casa. Le altre mogli di Roder, chi più chi meno, erano tutte adirate con l’uomo per via del suo attaccamento a Lady Kalambee. Nessuna era presente nella stanza per aiutare o rendersi utile.

Fare un figlio, per Roder, significava prendere appuntamento con un laboratorio e aspettare l’addetta al prelievo del seme. Questo veniva poi analizzato e ritoccato dove necessario per fecondare la madre selezionata, rigorosamente una sua moglie.

Ogni uomo prendeva tante mogli quante se ne poteva permettere nel credo di Roder e giurava di occuparsi di loro fino alla morte, a meno che queste non si fossero dimostrate sterili.

Con Lady Kalambee però fu tutta un’altra storia. Lei non fu presa come moglie a carico, non fu scelta su extranet o ad una “sagra delle donne disponibili”. Lady Kalambee fece quello che mai nessuna aveva fatto per Roder: gli salvò la vita.

Di tutte le sue ventisette mogli, Kalambee era l’unica che Roder cercava. Ogni volta che c’era qualcosa che lo turbava o un evento importante, lei compariva al suo fianco. I due erano i protagonisti di un legame indescrivibile, quello che in alcune galassie è chiamato “amore puro”.

Il loro incontro fu un’avventura, di quelle che non si raccontano però. Roder, in missione per conto degli Esh, doveva recarsi a prelevare un carico di merce preziosissima su un pianeta della zona periferica. Nel viaggio di ritorno, improvvisamente, la sua nave fu attaccata da una flotta pirata e il povero Roder riuscì a cavarsela solo per via della dotazione tecnologica particolare delle navi Esh.

Tuttavia, quello che si potrebbe definire uno spudorato atto del destino, colpì la navicella di Roder come un enorme martello schiaccia un esile chiodo. L’esplosione di un sole aveva scaraventato secoli prima enormi quantità di materia in quell’area, un meteorite grande diverse volte la nave la raggiunse ad una velocità impressionante.

Tutti i sistemi di rilevamento, evasione e difesa erano stati compromessi dall’attacco pirata. Niente funzionava più come ci si aspettasse su una nave. Roder, rimasto l’unico in vita dell’equipaggio, aveva fatto in tempo a chiudersi in una capsula di sicurezza.

Tale capsula era proprio il carico prezioso che Roder trasportava in segreto. Voluta dal più potente signore degli Esh per scopi a noi ignoti, era stata commissionata 300 anni prima. Tempo necessario a consentire ai fabbri minatori di Kerantal di assemblarla e lasciarla cristallizzare nelle pozze magiche di Rulinof.

Una volta nella capsula, Roder non fece in tempo ad accorgersene e l’ambiente venne ricoperto di un liquido violaceo, poi congelato. Ormai in criosonno, venne sbalzato dall’impatto col meteorite e iniziò un viaggio che durò diversi giorni.

Sul pianeta Fergent Kyaar, le sacerdotesse del tempio di Qun non stavano più nella pelle. Giorni prima fu scorto in cielo l’evento che sembrava l’avverarsi della profezia di Nianta.

Fergent Kyaar era un pianeta di sole donne, sacerdotesse dedite al culto di Qun. Nessuno poteva lasciare Fergent, fare voto di culto significava rimanere sul pianeta per tutta la vita e servire le sacerdotesse, solo donne erano ammesse. Mai un uomo aveva toccato quel suolo da quando la fondatrice del Primo Tempio, Nianta, aveva – si dice in un solo giorno – eretto l’imponente struttura.

Secondo la leggenda ella si accoppiò con Qun dentro una nube di polvere di stelle per 9 giorni e partorì una figlia femmina ogni 9 mesi per tutti i suoi 99 anni.

Ognuna delle sue figlie partorì allo stesso modo dai 19 ai 99 anni. Ad ogni generazione, tuttavia, i parti cominciavano un anno dopo. La profezia di Nianta era la medesima:

“Arriverà il giorno in cui il seme di Qun dovrà essere rinnovato, quando i fertili ventri si seccheranno e le madri moriranno lasciando solo una figlia, Qun manderà un suo emissario ad avviare nuova vita. Le stelle esploderanno in cielo e il settimo giorno pioverà il seme di Qun per l’unica meritevole tra voi…”

<<Kalambee hai visto?>> urlava Lyn dalla branda superiore. <<hai visto quella luce in cielo?>>

Nemmeno il tempo di finire la frase e tutte si riversarono in strada come fa l’acqua che sfugge ad un otre rotta, per osservare il cielo e inginocchiarsi a Qun. La sacerdotessa più anziana –che portava il titolo di Madre di tutte le madri – disse <<Sorelle, nel momento più buio, la nostra fede viene premiata e Qun manda per noi il nuovo seme. Solo la più meritevole di voi potrà accoglierlo, pregate e siate pronte.>>

Nave da trasporto Esh

Nave da trasporto Esh. La nave da trasporto usata da Roder Die’esh per la missione. Questo disegno è stata trovato nell’appartamento di una spia rimasta uccisa misteriosamente. Il bozzetto era stato accuratamente nascosto in un pannello di controllo.

Che diavolo sto leggendo su HobbyDrops?

Questi racconti sono parte della campagna di gioco di ruolo classico che sto portando avanti con degli amici. Questa è la raccolta.