Nel precedente post a riguardo avevo individuato una possibile soluzione al problema: intervenire dove il PCB flessibile incontra quello rigido ed isolare il contatto di R2 e L2. Era stato anche appurato che il nostro pad funziona correttamente se interrompiamo con del nastro i contatti dei due tasti.

Dunque quello che mi rimaneva da fare era rendere questo contatto “apribile”. Con un pratico interruttore potevo decidere se quei pin avrebbero o meno trasmesso il valore degli analogici al controller. L’idea dunque è semplice ed immediata, ma la realizzazione no! 🙂

Il grande, grandissimo paletto è stato quello di non applicare modifiche permanenti al pad. Magari tornerà utile darlo dentro a GameStop e prendere una PS5 un domani. Per rispettare questo requisito, ho pensato di interporre ai contatti presenti delle piazzole sagomate su misura.

Quindi il piano A consisteva nel costruire una via interrompibile tra i due contatti.

La costruzione prevede un sandwich di nastro kapton e foglio di rame con cui intendevo intercettare il segnale. Considerate che ogni quadratino che vedete sul tappetino dove lavoro è un centimetro, renderà meglio la scala su cui stiamo lavorando.

Una volta costruiti i due minuti sandwich, bisogna installarli in modo da portare fuori i 4 cavetti da 0.2mm. Operazione che si mostra da subito di una certa delicatezza.

Ora possiamo richiudere il controller e tenere fuori le due coppie di cavetti che, con l’aiuto di una breadboard potremo gestire già come fossero collegate ad un interruttore.

Il test ha dato purtroppo esito negativo. In pratica il controller non si accendeva e quando si accendeva dava di matto. Ho ipotizzato che potesse essere causato dallo spessore del sandwich. In pratica aggiungendo spessore si rendono instabili i contatti vicini e questo manda ai matti il povero pad.

Provo dunque a realizzare dei sandwich di spessore più ridotto e ancora più sottili.

Questa volta i pin sono così sottili che non posso contare sulla proprietà adesiva del nastro. Devo fissare il tutto in qualche modo per far si che non si spostino durante l’assemblaggio o magari l’uso.

Per farlo utilizzo una colla UV. È in pratica una resina fotosensibile che si attiva con una luce ultravioletta.

Per assicurarmi ancora di più che i contatti fossero tutti ben premuti tra loro, ho anche costruito uno spessore gommato da aggiungere a quello che già è presente sul pad. Per realizzarlo ho utilizzato del nastro gommato spesso e un pezzetto di carta in modo da neutralizzare la parte adesiva e non dovermi preoccupare di dove questa aderisse.

L’ho sagomato per sovrapporsi a quello già montato sul controller.

Ci vuole un piano B

Ebbene, ancora esito negativo… Probabilmente questi accorgimenti non bastano a garantire dei contatti stabili, magari a causa della relativa rigidità del PCB flessibile.

Ora ho rimosso tutte le modifiche per fare qualche partita a Persona 5, in attesa che arrivi quello che ho ordinato per la prossima modifica…