Cominciamo col dire che PowerShell non è un linguaggio di scripting. È una console che permette di lavorare da linea di comando e certamente integrare degli script che facilitano non poco le cose, però non è da quelli che si comincia.

Perchè imparare e usare PowerShell?

Chiunque utilizza Windows, conosce bene il funzionamento del mouse e della tastiera. È abituato a trafficare con le finestre, d’altronde il sistema si chiama proprio Windows mica per caso!

Il problema è che operare dalla interfaccia grafica (graphic user interface – GUI) è per forza di cose più limitato. Diciamo che per inseguire – giustamente – la semplicità si sono persi i meccanismi che permettono ad esempio di automatizzare un’operazione.

Se ad esempio io voglio creare un album delle mie fidanzate, che magari ho già schedato su Excell o meglio in un blog 🙂 , posso sicuramente farlo con Windows e la sua GUI. Creo le cartelle, le sottocartelle, le directory nascoste per le foto da nude eccetera.

Gli utenti “normali” andranno avanti di pulsante destro e “crea una nuova cartella”, quelli un attimo più scaltri di CTRL+SHIFT+N. Il tempo impiegato sarebbe comunque considerevole. Almeno nel mio caso e con tutte le ragazze che ho avuto 😀 .

Da tempo in Microsoft e anche in altri luoghi a dire il vero, si sono chiesti come rendere automatiche queste noiose operazioni. La prima risposta fu il VBScript, cioè la possibilità di scrivere del codice in Visual Basic direttamente dalla riga di comando (se ho capito bene).

Il problema è che il supporto a questo sistema era altalenante e alla fine non c’era mai quella specifica funzione che ti serviva.

Con PowerShell, Microsoft vuole esprimersi nello strumento definitivo. Prepariamoci a dimenticare la noia nell’uso del PC!

Ok ma che ci faccio?

Beh, diciamo che qualunque cosa si possa fare con il mouse e la tastiera in un sistema Windows, diventa automatizzabile. Sicuramente faremo degli esempi e verranno fuori le potenzialità del PowerShell, ma è chiaro che a questa domanda ognuno risponderà per se. Io ci riordinerò l’archivio delle fidanzate! Ovvio.

E questo tool rimane comunque a disposizione anche su macOS e parecchie build di Linux. Infatti Microsoft l’ha reso opensource e l’ha distribuito indipendentemente da Windows.

Qualche risorsa in più

Viene fuori che esistono su Youtube dei canali tematici abbastanza ricchi di contenuti sul PowerShell, ve li riporto:

Dove lo trovo questo PowerShell?

Windows PowerShell è già disponibile su quasi tutte le distribuzioni del sistema dalla versione Windows Server 2008. Per capire se ce l’hai ti basta cercarlo tra i programmi del menu start come “powershell”. Se non ce l’hai informati riguardo al tuo sistema operativo, io ce l’ho e vado avanti 🙂

Per scaricarlo o altra documentazione visita https://msdn.microsoft.com/en-us/powershell, vi troverai le ultime versioni. Io tengo la 4 anche se sono disponibili le successive, per non avere guai con il libro. Per il momento.

Se vuoi verificare la versione del tuo PowerShell, avvialo e digita:

$PSVersioneTable

Quando lancerai questo comando vedrai diverse informazioni. Quella che ti serve controllare ora è PSVersion.

Esiste anche un altro componente del pacchetto PowerShell ed è un ambiente di lavoro con console e altre utilità su GUI. Si chiama PowerShell ISE, se ti piace usalo pure, io rimango tra gli uomini duri e puri e aborro l’uso del mouse!

Personalizzare l’interfaccia

A quanto pare è consigliabile cambiare il font della console perché quello di default non è ottimale. Cercatevi Lucida fixed-width o giocatevela come vi pare. Ah per farlo bisogna cliccare col pulsante destro sull’icona in alto a sinistra della finestra che ospita la console del PowerShell.

Controlla anche che la larghezza della finestra corrisponda anche a quella del Buffer dello schermo.

Bene, ci siamo. Alla prossima!

Vai al prossimo capitolo