La Fase I del Progetto Momoa prosegue senza sosta e già si possono apprezzare i risultati. I pantaloni cadono, le maglie stanno meglio e mi sento decisamente più in forma.

Proseguono le camminate veloci quotidiane guidate dal cardiofrequenzimetro e prosegue la dieta, ma alcuni dati hanno fatto scattare un allarme.

Per questo progetto ho deciso di seguire un approccio progressivo alla dieta, scherzando con la mia nutrizionista l’ho chiamata Dieta Progressiva. In pratica, invece di seguire dal primo giorno una dieta che rivoluzionasse le mie abitudini, ho dato una bella limata alle calorie e migliorato ogni giorno gli equilibri tra i macro nutrienti (glucidi, lipidi e protidi), arrivando sempre più ai dettagli.

Questo approccio mi ha permesso di passare da uno spuntino a base di patatine fritte ad uno a base di solo tacchino arrosto e lattuga. Tutto in via progressiva. L’evoluzione dei pasti intermedi (metà mattina e metà pomeriggio) è andata così:

  1. Eliminate tutte le zozzerie da subito
  2. Sostituiti gli snack ipercalorici con panini
  3. Sostituito il pane bianco con il pane di segale
  4. Aggiunta di contorno di verdura agli snack
  5. Riduzione del pane
  6. Eliminazione del pane
  7. Rimangono carne e verdura, yogurt greco e compagnia

Il bilanciamento dei pasti intermedi è stato fondamentale per giungere ad un bilancio giornaliero quanto più prossimo a (40% carboidrati, 30% grassi, 30% proteine). Che non è affatto semplice!

L’approccio progressivo mi ha permesso, dati alla mano e nutrizionista al fianco, di imparare dalla mia alimentazione. Questa ritengo sia la cosa più importante, il risultato più prezioso, che posso portarmi da questa esperienza.

In un mesetto sono partiti i primi 5 kg, ma occorrono riflessioni più approfondite.

La perdita di peso, infatti non basta a capire come stanno le cose, è molto più importante concentrarsi sulla variazione della composizione corporea.

Notiamo infatti che la composizione corporea non è variata moltissimo nell’ultimo mese e che ad una perdita di massa grassa (ci mancherebbe!) si è accompagnata una perdita di massa magra (mannaggia!).

Questo inconveniente è dato sicuramente dalle prime settimane di dieta. In quelle prime settimane non ho mangiato sufficienti proteine, sbilanciando a favore dei carboidrati la mia alimentazione. In più, facendo solo attività aerobica, non ho di certo favorito il mantenimento della massa magra.

Come correggerò il tiro

Appreso di questo problema l’attenzione è stata riposta su due punti fondamentali:

  • Mangiare più proteine e mantenere il bilancio giornaliero 40-30-30
  • Sostituire 2 sedute di camminata la settimana con i pesi

Purtroppo nelle prossime settimane dovrò lavorare fuori e non so quanto di questo riuscirò a mantenere. Di sicuro le calorie verranno monitorate, tuttavia dovrò attendere queste 2 settimane prima di dedicarmi completamente alla correzione.

Siccome vivrò praticamente in un albergo, ho comprato delle fasce elastiche per arrangiare una seduta quotidiana di fitness. Il pranzo sarà sostituito da barrette bilanciate, la cena leggera e probabilmente non ci saranno intermezzi 🙁