Sporchiamoci le mani

Su Windows troviamo 4 diverse applicazioni che riguardano Powershell:

  • Windows PowerShell (x86)
  • Windows PowerShell ISE
  • Windows PowerShell ISE (x86)
  • Windows PowerShell

Per farla breve è probabile trovare sia la versione a 64 bit che quella a 32. A noi grossomodo interessa solo quella a 64.

Impostiamo la console

Gli autori suggeriscono di sistemare alcune impostazioni della console prima di avere a che fare con PowerShell. Infatti bisogna considerare che PowerShell è l’applicazione, mentre lo strumento che usiamo per interagirci è una semplice console che pare sia vecchia di una trentina d’anni 🙂

Cliccando col pulsante destro sulla barra della console andiamo a “proprietà”. In Opzioni aumentiamo il valore della dimensione del buffer e del numero di buffer, sarà quello che ci permetterà con le frecce Su e Giù di accedere allo storico dei comandi immessi. Più sono grandi i valori, più cose ricorda la console.

Modifichiamo anche il Carattere, scegliendone uno bello grosso oppure sarà difficile lavorarci.

Il Layout dovrebbe essere quello della risoluzione del nostro schermo, per prendere tutto lo spazio disponibile, mentre i Colori fate come vi pare ma non mancate di contrasto.

Integrated Scripting Environment

Volendo possiamo usare PowerShell anche dall’ISE, per avviarlo o clicchiamo sull’icona relativa oppure dalla console appena avviata digitiamo ise.

Qui la differenza è che l’ambiente è molto più moderno e figo. Questo ISE ci aiuta nella gestione del PowerShell e, cosa che ve ne farà innamorare: ha il copia e incolla classico con CTRL+C e CTRL+V. Il guaio è però che queste comodità non saranno disponibili in un server dove manca la GUI, perciò non sono sicuro di volerlo usare a lungo. Vediamo…

L’ISE è diviso in pannelli interni come molti ambienti di lavoro (IDE, Autocad, Adobe CC…), possiamo per il momento minimizzare il pannello Scripting perchè non lo useremo fino alla fine del libro. Chiaramente ognuno può arrangiarsi lo spazio di lavoro come crede.

Assistenza utilissima

Come molte console e ambienti di sviluppo, se si comincia a scrivere il comando e si preme Tab, vengono suggeriti i possibili finali. Questo ci salva da tanti errori di digitazione che potrebbero investirci nelle lunghe trascrizioni.

Questa feature diventa ancora migliore in PowerShell ISE, dove compare un piccolo menu da scorrere come nei software per la scrittura del codice.

Amministratore!

Se nella barra della finestra di PowerShell o PowerShell ISE non leggiamo “Amministratore”, è bene avviare il programma col pulsante destro e poi “esegui come amministratore”.

Lab

Ogni capitolo finisce con qualche esercizio. Qui quello più utile e da ricordare è il test per verificare se il Font scelto per le console sia o meno comodo. Bisogna digitare un ‘ e un ` (alt+96) e in fine una tilde ~ (alt+126). Se distinguiamo bene questi simboli siamo a cavallo!