Questo è il resoconto di una sfida sulla saldatura di componenti SMD che abbiamo organizzato in un gruppetto di amici.

Si tratta, in poche parole, di vedere chi è più bravo a saldare a mano dei componenti SMD anche molto piccoli su una schedina appositamente prodotta.

I componenti SMD sono sempre più in uso anche nell’elettronica hobbistica perché consentono di sviluppare progetti decisamente più compatti. Tuttavia esistono diversi formati o “grandezze” di questi componenti e vale la pena ricordare almeno quelli che ho usato in questo progetto.

FormatoDimensioni in mmFattibilità (per me)
12063.2 mm × 1.6 mmSi salda senza problemi anche mentre guardo The Punisher
08052.0 mm × 1.25 mmSi salda tranquillamente anche stando al telefono
06031.6 mm × 0.8 mmRichiede la sua attenzione, niente distrazioni!
04021.0 mm × 0.5 mmQui cominci a perdere i pezzi che volano via dalla pinzetta
02010.6 mm × 0.3 mmIncubo! Richiede strumentazione di ingrandimento seria

Com’è andata

Questa è l’attrezzatura usata. Meno quella scatoletta blu che è una penna pick and place costruita con una pompa da acquario. Avevo preso questo attrezzo per provare un poco di solder paste con il microcontrollore, ma poi ho pensato che gli altri avevano fatto tutto alla vecchia maniera e non l’ho impiegato.

  • Pennarello con flussante, senza lascia proprio perdere.
  • Stagno da 0.5mm anche 0.3mm si fa apprezzare.
  • Luce frontale o come vi pare ma vi servirà tanta luce.
  • Lente d’ingrandimento, se ci riuscite senza non siete umani.
  • Trecciola di rame, a volte bisogna tirare via per bene dello stango.
  • Sucker, a volta bisogna tirare via male dello stagno 🙂
  • Pinzette…mica volevate fare a mano?
  • Microscopio giocattolo cinese, giusto per provarlo ma bleah!
  • Poi noterete la siringa con molla fatta da me che è un pick and place manuale, ma non l’ho usato. Così come non ho usato il pick and place nero in alto a sinistra.
  • In più si vedrà in foto che ho bloccato il circuito su del Patafix bianco per comodità in quanto scappava dal morsetto.

In sintesi saldare questi componenti è anche abbastanza facile fino al punto in cui si riesce a vederli!

Io ho avuto questi problemi:

  1. Un LED 0402 l’ho massacrato con la pinzetta e si è completamente scoperchiato, ho dovuto sostituirlo.
  2. Un LED 0201 è volato via dalla pinzetta (il classico caso di SMD sfuggente: tu serri la pinzetta che non vuoi farlo cadere e lui schizza verso l’infinito e oltre!).
  3. L’altro LED 0201 (ne avevamo solo 2 in dotazione 🙁 ) lo avevo saldato sicuramente malissimo perché funzionava ma è caduto durante la manipolazione del circuito e addio.

Consigli per uomini veri che vogliono saldare SMD

  • Prendi il tuo tempo, ma soprattutto una tonnellata di componenti: ne perderai tantissimi e cercarli a terra è parecchio ridicolo. Non ti fidare degli “amici” che ti mandano solo 2 componenti!
  • Usa il flussante: serve tantissimo e questo in pennarello è comodo.
  • Pulisci spesso le pinzette o i residui di flussante le renderanno appiccicose facendoti impazzire per allineare i componenti.
  • Usa uno stagno di sezione molto sottile perché le piazzole saranno minuscole.
  • Testa le saldature frizionandoci le dita sopra se non puoi osservarle con un microscopio. A volte sembra tutto ok ma poi al primo colpo viene via il componente.
  • Se vuoi vivere bene non scendere sotto gli 0805.

E ora?

Beh se mi ricordo di ordinare il LED 0201 (anzi lo faccio adesso….), la scheda va pulita e programmata e questo mi porterebbe a vincere la sfida visto che un collega ha perso i led come me e l’altro li ha lasciati a scuola! LOL!