Da qualche tempo mi sono interessato nella pittura di miniature. Non è propriamente una cosa nuova per uno che fa modellismo, ma ha le sue peculiarità e rimane quasi in una zona a sè dell’hobby modellistico.

L’aspetto che apprezzo di più è sicuramente l’effetto rilassante, anche se poi diventa diverso quando sei verso la fine e vuoi vedere il pezzo finito. Dovrò seguire la via del pennello ancora un poco 🙂 . Sono riuscito a procurarmi qualche modello e di seguito vi mostro il lavoro svolto su un Campione Barbaro della ditta inglese Black Sun Miniatures.

Voglio ringraziare l’autore di questo fantastico blog, che è davvero una fonte di sapere irripetibile sull’argomento e il caro Robert Oren che mi fa compagnia mentre lui stesso dipinge le sue miniature dall’altro capo del tubo.

Fase 1 – Pulizia

Come per ogni modello, bisogna rimuovere le imperfezioni residue dallo stampo e separare i componenti dalla sprue. Niente di particolare ma ho dovuto ricorrere ad alcune lime da gioielleria molto piccole (0.4 mm) per arrivare a pulire alcuni dettagli.

Fase 2 – L’ascia modificata

Il modellino in esecuzione viene venduto con diversi arti e accessori per montarlo come meglio si preferisce. Siccome di un arto avanzato con la stessa ascia impugnata in mondo diverso non sapevo che farmene, ho pensato di modificarla per piantarla nel terreno come elemento decorativo.

L’ho tagliata e aggiunto un anello di plasticard al manico.

Fase 3 – Lavaggio

Nel processo di produzione di oggetti in plastica o resina con gli stampi spesso viene utilizzato un agente distaccante. Questo rimane poi sulla superficie del modellino ed è bene lavare con acqua tiepida e sgrassatore il tutto prima di verniciare o incollare. I pezzi vanno comunque accuratamente risciacquati perché se alla fine della fiera ci ritroviamo con parti di sgrassatore al posto del distaccante è probabilmente peggio!

Fase 4 – Assemblaggio

Non sono poche le miniature che richiedono l’assemblaggio e per fare le cose in modo soddisfacente vi consiglio di dedicare il giusto tempo a questa fase. A differenza dei modellini come Gundam, Bandai, Revell e compagnia, qui spesso non si hanno pin o sistemi che obbligano il pezzo in posizione. Ci vorrà tatto, pazienza e colla per sistemarli a modo.

Non lasciatevi ingannare dalla sintesi delle foto, le parti incollate mi si sono più volte staccate durante la manipolazione. argh!

Fase 5 – Primer

Il primer va dato alla miniatura affinché la vernice aderisca successivamente, io ho usato il Vallejo Ghost Gray per aerografo. In moltissimi vanno di bomboletta spray e si trovano bene, l’importante è evitare il pennello.

Fase 6 – Pinning

Avrei forse dovuto farlo un attimo prima per comodità, ma questa cosa di inserire dei perni di metallo nel modellino è molto molto comoda per fissarlo sul sughero del miniature holder.

Se pensate che le vostre miniature verranno “giocate” e dunque maneggiate, è opportuno fare questa operazione per ogni giunzione.

Fase 7 – Pittura

È arrivato finalmente il momento in cui, strato su strato, dettaglio su dettaglio, si susseguono le pennellate. Ho utilizzato colori acrilici Vallejo Game Color e Tamiya stesi con pennelli di pelo di martora.

Stare qui a spiegare il processo sarebbe davvero inutile in quanto è la mia prima miniatura e ho sperimentato parecchio. L’unico consiglio è di rifare con calma i pezzi che vi sembra non siano venuti bene.

Vi farà piacere sapere che il Miniature Holder Mark I è davvero molto comodo tanto che ne ho stampato uno anche al mio amico Francesco col quale presto faremo una Join Paint Session o come si chiama. 🙂

Per la base innevata ho utilizzato il Tamiya Putty White ma credo di averne dato di più del dovuto alla fine. L’ascia che era stata modificata è poi finita piantata nel terreno ma ne ho modificato una parte.

Probabilmente si poteva lavorare ancora con del washing o del drybrush ma ho raggiunto quel momento in cui mi sembra che sia tutto ok e non voglio strafare.