Puntuali come un treno giapponese abbiamo giocato la seconda sessione nel nostro Sprawl e inevitabilmente le cose si sono fatte più interessanti.

Il mondo è stato definito, i personaggi arricchiti di dettagli mentre il fiato stantìo e pregno di marciume delle zaibatsu ci soffia sul collo come a scaldarlo prima di un colpo di scure! ( o laser, o filo monomolecolare o blaster… fate voi)

In questa città dove tutto è edulcorato da una realtà aumentata onnipresente, dove per scampare all’oppressione pubblicitaria ti viene voglia di cavarti gli occhi e dove la vita che vivi sembra sia stata generata da un fottuto algoritmo procedurale, i nostri Personaggi si incontrano e fanno del loro meglio per migliorare la propria esistenza, il mondo, l’universo… o anche solo tirare a campare 🙂

In questa puntata

  • Il maestro di cerimonie Gabriele mette le mani in pasta e comincia a tramare storie che coinvolgono i nostri personaggi. L’attenzione da parte di alcune corporation comincia ad essere palpabile, ad ogni angolo ci sembra di vedere un drone della Romulvit che ci spia da sotto una scatola di cartone manco fosse Solid Snake.
  • Boones (Simone) svela il suo coinvolgimento in alcuni traffici non del tutto favorevoli alle corporation. In più mostra subito come sa muoversi in questo impervio mondo, celando appena la saggezza su cui tutti noi contiamo per non morire.
  • Mickey (Marco) non è stato certo a guardare. Giusto il tempo di rubare un paio di server dalla Facelook e caricarli sul suo furgone sgangherato. Chiaramente ogni server contiene una vita. Una vita? Si… Più ingombrante di una pila in Altered Carbon ma altrettanto inquietante.
  • Madison (Io) ero fatto di Monster (non in gioco, ma durante la serata) e quindi ho parlato un sacco 🙂 . Il nostro reporter era a lavoro su un’inchiesta interplanetaria ma scopre che questa Facelook conserva delle vite nei server. La miccia è accesa! Resta da capire se quando esploderà saremo al riparo dalle schegge.

Note di servizio

Sono stato un tantino irruente nella giocata e devo alla pazienza e probabilmente all’esperienza dei cari compagni il fatto di non essere stato defenestrato dal party 🙂 .

Però ho notato che giocare in piedi è decisamente più divertente perché tiene meglio botta con la storia e l’azione. Il fatto che ho giocato nella postazione sopraelevata del PC è dovuto a un problema che ho ad una gamba: dopo una giornata di lavoro seduto non posso certo passarci pure la serata. Cercherò comunque di contenermi, promesso.

La realtà aumentata di Gabriele

Il master Gabriele per darci un’idea della realtà aumentata nel mondo di gioco ci ha mostrato l’opera Hyper-Reality di un artista giapponese (Keichi Matsuda) e non solo è servita perfettamente al gioco, ma è una cosa che colpisce proprio! Eccone un video:

Ringraziamenti:

Grazie ancora Marco, a Gabriele e a Simone! E grazie a Pippo Jedi e Giulia che in chat ci hanno dato tanti spunti di gioco!

Maggiori info sul gioco di ruolo fatto bene: http://www.gdrunplugged.it