Quando si fa la birra, il primo passo della sessione di cottura (la cotta) è quello di macinare i cereali. Si può fare in diversi modi ma il sistema più economico e diffuso è sicuramente un mulino Brewferm.

Questo tipo di attrezzatura in ghisa (credo) permette di rompere i cereali e regolare, con una certa approssimazione, la finezza del macinato.

Il problema delle polveri

Alla prima cotta siamo partiti sparati a girare la leva ma dopo pochi minuti eravamo tutti e tre in cerca di antistaminici per via delle polveri che si sollevano durante la macina.

Nulla di particolarmente grave in termini salutistici, ma se considerate che di solito facciamo la birra in un weekend prestabilito, capirete che rimanere fermi una mezza giornata in attesa di smaltire l’attacco allergico non è comodo.

E questo ha anche posto l’allarme per un eventuale crisi allergica più imponente, tale da rappresentare un rischio.

La soluzione

Delle mascherine anti polveri sono subito entrate nella dotazione di mastri birrai casalinghi, ma ho voluto fare di meglio: rendere quanto più possibile ermetico tutto il sistema di molitura.

In questo modo la cotta è assicurata e noi rimaniamo ben al riparo dalle polveri, basta fare in modo di non esporre il processo di molitura, vediamo come.

Il mobile

La prima fase è stata costruire un mobiletto che potesse contenere un secchio. Non vi do le misure perché è costruito intorno ad un secchio che avevamo già, al quale possiamo sistemare la “bag” per il sistema BIAB che stiamo utilizzando.

Quindi il suggerimento è di fare come meglio vi trovate a seconda del secchio di cui disponete, tanto si tratta di fare un mobiletto con un piano sporgente di 4-5 centimetri per fissare la morsa del mulino.

Un giro al brico e 4 fori dopo il mobile era pronto…

Quindi ho forato con una punta a tazza di 65 mm.

Il condotto interno

A questo punto è bastato prevedere un condotto interno che permettesse ai grani macinati prodotti dal mulino di finire nel secchio e non in giro. Io l’ho fatto con una stampante 3D ma penso sia facile trovare un’alternativa pronta in ambito idraulico o arrangiare qualcos’altro. Se vi serve, il file da stampare è questo.

Il condotto esterno

Non rimaneva che disegnare un condotto esterno sagomato in modo da raccogliere i grani macinati direttamente dal mulino e convogliarli nel condotto interno. Anche questo file, lo lascio qui. Su un lato di questo condotto ho lasciato un foro da 20mm per l’ispezione.

In pratica un tubo per canaline elettriche opportunamente modificato (vedi foto successive) ci permetterà di far fuoriuscire dal circuito un campione di macinato quando vogliamo accertarci che lo spessore di macina impostato è corretto.

Magari più in la stampo un’apposito campionatore in 3D ma sinceramente non ne vedo troppo il motivo ad oggi.

La prova

È bene informarvi che ancora devo testare questo equipaggiamento ma ad occhio non mi sembra possa presentare particolari problemi. L’unica cosa che voglio controllare per bene è la pulizia.

Come sapete la stampante 3D fa le cose a strati (layer) e questo lascia delle piccole increspature sulla superficie stampata. Nel condotto interno, per favorire la discesa del macinato, ho applicato del nastro adesivo di alluminio ma credo sia una soluzione esagerata.

In tutti i casi proverò il condotto superiore senza rivestimento di alluminio e quello inferiore invece con il nastro. Vediamo se presentano particolari problemi. Vi  farò sapere.

Aggiornamenti del 2 maggio 2018

Dopo un periodo di collaudo è venuto fuori un problemino facilmente risolvibile: il macinato sversava dal secchio finendo rovinosamente a terra perché non si riusciva a vedere come cadeva nel secchio.

Per risolvere avevo un paio di opzioni, forse 3:

  1. alzare il mobile più spesso e controllare. (che palle!)
  2. applicare una finestra di plexiglass.
  3. fare un foro ispezionabile.

Esclusa la prima, ho optato per la terza in quanto il pannellino di plexiglass, credo, si sarebbe presto sporcato attirando elettrostaticamente le polveri del macinato. Poi con la finestrella e un cucchiaio si distribuisce molto bene il macinato nel secchio e devo dire che ci siamo alla grandissima.

Dunque, un bel foro con la punta a tazza o come vi pare (non fa poi differenza, basta che sia ben largo per un cucchiaio) e uno sportellino fissato con una vite. Troppo semplice per doverlo spiegare.