Dopo una settimana in cui per motivi tecnici abbiamo dovuto improvvisare una live (che è stata davvero molto divertente!) e una settimana in cui il master Gabriele si è dato alla macchia, finalmente la storia può proseguire e la vita dello Sprawl risucchiare ogni nostra energia in cambio di un’avventura fantastica.

Con il solito party di GDR Unplugged ci facciamo strada tra luci lampeggianti e cromature perché abbiamo intuito fin dal primo giorno che tutto quel progresso nasconde tanta, ma tanta sofferenza. Se nello Sprawl qualcuno si prendesse la briga di nascondere la polvere sotto al tappeto, vivremmo su di una collina di polvere! E nello stesso tempo non ci sarebbe più nulla da vedere in superficie…

È il futuro: triste, pericoloso, umido di potere e fetido di morte. Se ti fa sentire male solo il pensiero, ricorda anche che sono proprio queste le cose che ci hanno permesso di rimanere umani in un mondo che cerca ogni giorno di dimenticare le sue origini.

In questa puntata:

  • Gabriele ci tira uno scherzo mica da poco! Certo sono stati i dadi a dare una spintarella, ma il resto ce l’ha messo tutto lui, è garantito.
  • Mickey (Marco) si da da fare come meglio riesce: manda droni, digita stringhe incomprensibili al terminale e soprattutto mangia le mie ciambelle! Spero che portargli il caffè di cicoria sia stato inteso come doveva essere: “offrimi un caffè vero! so che ce l’hai”.
  • Boone (Simone) si trova al centro di un’azione sul filo del rasoio, tra l’esigenza di rimanere nascosta e l’irreprensibile impulso di fare la cosa giusta.
  • Madison (io) sveglio una donna nel cuore della notte per chiedere favori improbabili e questa risponde nuda in videochiamata… Il mio personaggio non ci fa troppo caso, ma io un sacco! Ora però mi tocca salvarla…

Ringraziamenti:

Grazie ancora Marco, a Gabriele e a Simone!

Maggiori info sul gioco di ruolo fatto bene: http://www.gdrunplugged.it