Come vanno le cose? Gli allenamenti? La dieta? I monitoraggi? Me lo cominciano a chiedere in molti ed è bene, anche per fare un punto personale, dare qualche risposta.

Ho pasticciato un poco

Come saprete mi proponevo di partecipare alla mezza maratona di Ostia ma ad un certo punto è venuto fuori che proprio in quei giorni sarebbero passati dei parenti dagli Stati Uniti e non potevo certo mancare a casa. Questo mi ha demoralizzato un poco perché ero tutto ben preso dal traguardo e improvvisamente l’allenamento aveva perso significato. 

Chiaro che lo scopo ultimo non era la gara ma l’allenamento in sé come attività sportiva a supporto della dieta, però è stato triste dover rinunciare e ha sconquassato un poco tutti i programmi.

Vogliamo aggiungere anche un ginocchio dolente (correre 2 ore di fila con 103kg addosso porta delle conseguenze) e un moto di scazzo verso una dieta che cominciava a ripetersi troppo? O il fatto che monitorare peso e calorie era diventato troppo seccante (coincidenza?).

Non siamo qui per navigare dritti, ma per arrivare a destinazione

Dal primo giorno che ho pensato al Progetto Momoa ho avuto chiaro che non sarebbe stato un percorso dritto, ma pieno di curve, salite e discese. Nella vita è più o meno tutto così e la cosa più importante non è evitare di perdersi ma riuscire in poco tempo a ritrovarsi.

Ci sono stati e ci saranno momenti in cui non ho voglia di monitorare peso e composizione corporea, non ho voglia di fare sport e voglio rimanere a leggere fumetti mentre mi nutro solo di Pringles e birra. La chiave per il risultato è identificare questi momenti e passare oltre velocemente, evitare che diventino nuove e deleterie abitudini, sapendo che la via è un’altra.

Per cui

Ricomincia il monitoraggio calorico, del peso e di tutte le attività. Seguirò due o tre settimane di allenamenti leggeri per dare tempo al ginocchio di recuperare ma inizierò con i pesi probabilmente. Quindi ci siamo, tutto è pronto per proseguire nel modo corretto: a noi due Jason!