Se ti piace dipingere miniature, modellini ma anche altre cose che prevedono colori e pennelli saprai quanto è seccante gestire la tavolozza. Almeno per me è così!

Quando mi sono trovato a fare pittura ad olio o acrilici su tela ho sempre adoperato delle tavolozze usa e getta in fogli, come questa:

Sono dei semplici blocchi di fogli in carta impermeabile con un comodo buco per impugnarli a mo’ di tavolozza e funzionano anche molto bene con colori della consistenza giusta: olio, acrilico, tempera…

Non funzionano bene invece con i colori Vallejo che uso con le miniature e i modellini. Questi hanno infatti la consistenza del latte e colerebbero al minimo spostamento del foglio.

Ma non si trovano già fatte?

Si e no. La più diffusa è questa da tatuatore (se ho capito bene) e, anche se sembrano comode, domandatevi come mischiereste i colori tra loro.

Il problema con queste, per quanto mi riguarda, resta lo spazio a disposizione. Quanti colori puoi maneggiare per sessione? Però dopo tante ricerche è spuntato un prodotto che probabilmente è il miglior compromesso. Sembra, a vederlo un blister di pasticche senza l’apposito foglio di alluminio.

Per me, anche se ce li ho qui e non li ho ancora provati, rimane la soluzione più promettente. Si stampa in 3d una tavolozza o si incollano su un piatto di plastica con una striscia di biadesivo e si parte. Le vaschette non sono ne troppo grandi (come la soluzione che segue) ne troppo piccole (come la soluzione precedente), hanno un diametro di 14 mm e secondo me sono giuste per accogliere la quantità di colore che di solito uso.

Ipercomplichiamo

Come da tradizione, bisogna cercare di complicare la cosa 🙂 Quando si inizia a dipingere spesso si utilizza proprio un piatto di plastica come tavolozza. Io l’ho fatto molte volte e alla fine è abbastanza comodo. L’unico difetto è che il colore tende ad allargarsi e dunque a seccare prima, così come se provate a usare un Wash (lavatura) siete fregati in quanto è tutto troppo liquido.

Dunque, un po’ per provare questa tecnica, un po’ per vedere se è possibile avere la tavolozza usa e getta perfetta per le mie esigenze ho provato a farne una da me.

La tecnica

Avessi avuto una macchina per il vacuum forming sarebbe stato semplicissimo questo esperimento ma ho voluto lo stesso provare a realizzare qualcosina in casa con l’aiuto di una penna ad aria calda e due tavolozze di alluminio utilizzate come stampo e controstampo. I passaggi seguiti sono alla fine questi:

  1. Taglio di uno spicchio di tavolozza da usare come stampo (bisogna, con la mia ridicola penna ad aria calda, fare un incavo per volta)
  2. Si posiziona il piatto sulla tavolozza di alluminio e si tiene centrato con un magnete
  3. Si scalda senza fermarsi mai troppo in un punto con il getto di aria calda a 180 °
  4. Si preme con lo stampo dove la plastica è diventata morbida ed è fatta.

Qualche foto renderà tutto più chiaro:

Conclusioni

Chiaro che questo procedimento è stato divertente e utile come esperimento ma non può assolutamente diventare un sistema per farne una certa quantità. Dunque quando avrò finito il fornetto per il reflow dei circuiti stampati proverò ad utilizzarlo per le tavolozze.

Rimane tuttavia un piccolo problema relativo alla dimensione di queste vaschette che secondo me son troppo grandi per l’uso modellistico perciò sarebbe bello, e nemmeno troppo complicato, produrre qualche stampo diverso da quelli che ho comprato su ebay.

Ma vabbè, abbiamo giocato un poco, poi se ne parla.