Oddio! Sempre con GDR Unplugged nello Sprawl… Non so se riuscirò a descrivere quello che è successo in questa giocata.

Troppe cose, tutte di fretta. I pensieri inseguono le azioni invece che precederle, le azioni seguono a loro volta il momento. La città ci sputa addosso le sue luci quasi a farci capire che siamo indesiderati, milizie private ci inseguono a bordo di pick-up modificati, tizi che entrano dalle finestre come ambasciatori di morte.

In questa puntata

  • Il maestro di cerimonie Gabriele comincia a suonare la sua musica e tutti gli eventi che sta architettando negli antri oscuri della sua mente malata ci hanno ormai circondato. Metaforicamente e fisicamente. Ci guarda come fa un leone con un topolino, giusto per farci credere che, volendo, possiamo ancora scappare.
  • Boones (Simone) dimostra che merita a pieno titolo il posto in squadra e porta a casa una fetta importantissima dell’operazione, non senza rischiare più volte la vita.
  • Mickey (Marco) sgomma e accelera con quel catorcio rattoppato, il motore nella sua lingua chiede pietà. I freni nemmeno si scomodano dalla loro sede, la nostra vita viene decisa da un’inseguimento nel cuore dello Sprawl.
  • Madison (Io) non posso fare altro che combattere il panico di una situazione così aliena e tentare il tutto per tutto per salvarci la vita con una sola certezza: se riesco a salvare tutti, ci saranno delle conseguenze.

Ringraziamenti:

Grazie ancora Marco, a Gabriele e a Simone!

Maggiori info sul gioco di ruolo fatto bene: http://www.gdrunplugged.it