Anche se ultimamente non ho pubblicato qui molto materiale riguardo la birra e la realizzazione dell’impianto open source, sono tutti lavori che proseguono. Anzi, siccome tendo a pubblicare grossomodo progetti finiti, ho pensato di provare a pubblicarli man mano. A puntate si direbbe.

Quindi per i progetti che ormai sono quasi alla fine, aspetto un attimo e li pubblico ormai finiti, mentre per i nuovi progetti proverò il sistema appena descritto.

Riguardo la cantinetta per la birra in oggetto, la sua necessità mi è sembrata ovvia quando ho realizzato di quanto cambiava la mia birra artigianale conservata “in un posto qualsiasi”.

Purtroppo non ho una cantina vera fresca e asciutta e dovrò simulare queste condizioni. Ecco come:

Quello che vedete è il progetto dell’armadio ma senza l’elemento refrigerante e senza la porta. Per quanto riguarda l’elemento refrigerante, mi affiderò a 2 gruppi di celle Peltier che descriverò in seguito. Prenderanno posizione nella parte superiore e un getto di aria fredda passerà i ripiani forati.

L’isolamento sarà in polistirolo o schiuma espansa per uno spessore di 6 cm. La porta invece ancora non l’ho disegnata ma dovrei farlo prossimamente.

I ripiani forati

Avevo qualche dubbio sulla capacità dei ripiani di sostenere il peso delle bottiglie una volta forati in quel modo, così ho deciso di fare qualche prova.

Come ho realizzato i fori

Beh, spiegarlo mi sembra un poco eccessivo ma, essendo questo uno di quei progetti che possono interessare a chi di solito non fa di queste cose… Ecco almeno una veloce esposizione dei passaggi:

  1. Ho disegnato una griglia dove ad ogni incrocio tra le linee andava praticato un foro di 2 cm di diametro.
  2. Ho fissato i tre pannelli insieme con delle viti.
  3. Ho inciso col punteruolo a scatto un segno al centro del cerchio.
  4. Ho utilizzato un supporto per il trapano per i buchi perpendicolari della Wolfcraft, lo fanno anche altri marchi, ma questo non è male.
  5. Per forare ho usato delle punte a farfalla di qualità molto dubbia e un pannello di legno sacrificabile sotto.
  6. Tutto qui! Preparatevi a un sacco di segatura e ricordate di proteggere i polmoni dalla polvere di MDF.

La grande cazzata

Sono solito progettare e realizzare le mie cosette con il legno MDF, per il semplice fatto che è più facile da mettere in squadro e fissare con sole viti. Senza dunque pensare alle spine o altri complicati sistemi di giunzione.

Il caro Luca, che saluto, mi ha fatto notare di stare attento all’umidità e io ho scrollato le spalle perché non prevedo di avere una temperatura così bassa da avere problemi di umidità e comunque inserirò un sistema passivo (vaschetta con calcio cloruro).

Quello però che non avevo realizzato era che esiste sempre, con le birre artigianali, la possibilità di qualche bottiglia che esplode!

In questo caso ovviamente, altro che calcio cloruro!

E adesso?

Adesso i pannelli che ho forato restano un esercizio 🙂 e per la cantinetta inizio a valutare soluzioni alternative. Non voglio usare grate di frigoriferi già in commercio che sono bruttine.

Un’idea sarebbe un foglio di alluminio rivettato a un telaietto, ma ho bisogno di pensarci su. Magari, siccome non mi è mai capitato in effetti di avere bottiglie esplose, posso provare a farle in MDF e renderle comunque removibili.

Oppure una gran bella spruzzata di vernice bicomponente, con la quale devo praticare per un altro progetto. Qualcuno mette anche delle mensoline sospese di legno marino, ben distanziate in modo che l’aria passi tra una e l’altra. È una soluzione interessante.

Non lo so! Ecco il bello di mostrarvi le cose a puntate 🙂