Di nuovo di fronte una lattina del birrificio Brewdog, sta volta si tratta di una Dead Pony Club.

Il produttore la definisce una West Coast Session Pale Ale. Siamo di fronte ad un produttore scozzese che fa una birra leggera dallo stile americano…uff… ci vuole una pinta solo per iniziare a capirci!

Cominciamo dallo stile dichiarato, una West Coast Pale Ale probabilmente si può inquadrare tra la American Amber Ale (19A BJCP) e una California Common (19B BJCP). Infatti il produttore riparta questo claim: Dead Pony Club – California dreaming for the craft beer generation.

Però siamo anche di fronte ad una Session! Quindi prezzi, gradi e pretese calano un poco. In effetti con i suoi 3.8 gradi alcolici, la Dead Pony conferma la sua appartenenza alle prime giornate calde.

Altra cosa buffa è che le birre considerate della West Coast sono, tra quelle americane, forse le uniche a non ammettere luppolo Citra. Il motivo è negare proprio quell’aroma agrumato tipico ma cosa troviamo nella descrizione della Dead Pony Club: aroma di agrumi, citronella e scorza di lime… Chi ci capisce è bravo!

E ancora: su alcune lattine è riportata come Session Indian Pale Ale, su altre solo come Session Pale Ale… un po’ di marketing o cambio di stile in corsa? boh! Tocca ricomprarla per capirci.

Qui viene raccontata molto meglio la genesi di questa birra.

Com’era per me

Io l’ho apprezzata davvero tantissimo. Una serata calda, una pizza e una lattina di Dead Pony che è letteralmente sparita manco fossi Harry Potter.

Al colore è rossa e il sapore bilanciato tra il forte gusto del malto tostato e la marcata dose di luppoli. Il luppolo di sicuro non manca e si fa sentire, lasciando una bocca asciutta e attenta a cogliere le carezze del malto.

Al profumo sembra un nettare che ti rimette al mondo e non posso dire che mi abbia deluso. Decisamente carbonata e con una schiuma nella media. Tra i miei appunti spicca una frase: 330ml sono pochi!

Com’è per gli altri

Su Untappd ha un rating di 3.58/5.

Su RateBeer ha un rating di 3.52/5.

Su Beeradvocate ha un rating di 3,81/5.

Che vi devo dire, a quanto pare anche i barbuti intenditori del web sono abbastanza convinti. Io ne ordino un six pack giusto per capire meglio di che si tratta. 🙂