Continua l’avventura nel mondo dei piccoletti e anche oggi ho davanti un esemplare col nome degno di una saga fantasy: lo Scarabeo Smeraldo.

Ci troviamo difronte ad un appartenente alla sottofamiglia dei Cetonini e la varietà tra i membri è davvero sorpendente!

Purtroppo questo meraviglioso insetto non gode di una buona reputazione, è infatti considerato particolarmente infestante e la sua voracità per piante e fiori costa ogni anno milioni di dollari in danni all’agricoltura.

Una cosa è certa: lo avrete visto sicuramente! Oppure, facendoci caso, lo vedrete molto presto.

Ma prima di proseguire, godiamoci il video di Davide Rufino:

Anatomia

Le dimensioni di Cetonia Aurata non superano mediamente i 18 mm ma il suo colore verde cangiante non passa inosservato. Il nostro amico è morfologicamente divisibile in 3 sezioni: capo, torace e addome. A volte è ricoperto da una leggera peluria che gli da un aspetto vellutato. La costante qui è una corazza in chitina che copre quasi tutto il corpo, perfino i fianchi e le ali.

Capo

Il capo si fa notare presto perché esce dal torace in modo vistoso. Include:

  • Due robuste mandibole con cui lo scarabeo sminuzza il cibo.
  • Due occhi compositi ai lati.
  • Due antenne abbastanza corte per annusare in giro cibo e altri colleghi.
  • La fronte apre un piccolo capitolo a se perché varia a seconda della specie e in alcuni casi la femmina ha una specie di estensione a pala per facilitare lo scavo di trincee in cui depositare le uova. In altri casi il maschio ha delle espansioni come corna che usa per combattere gli altri maschi e assicurarsi la femmina.

Torace

Anche questa volta diviso in tre parti:

  • Protorace: è la parte anteriore del busto e ospita la prima coppia di zampe.
  • Mesotorace: è la parte centrale del busto e ospita la seconda coppia di zampe.
  • Metatorace: è la parte più bassa del torace e ospita la terza coppia di zampe (3×6 = 6 zampe = INSETTO)

Zampe

Sono spesso dotate di spine e terminano con due unghie.

Ali

Sono sicuramente le parti più interessanti. In pratica un paio di ali chitinose (molto dure) proteggono le vere ali utili al volo, fatte a membrana.

Il nostro Scarabeo si le apre come Ironman e tira fuori le ali utili al volo. In questo modo le ali delicatissime che usa per volare sono sempre ben protette quando non in uso!

Godiamoci questo video del dispiegamento:

Habitat

Siccome mangiano fiori e piante, ma soprattutto fiori… dove ci sono fiori arrivano loro.

Giardini, foreste tropicali e macchia mediterranea fanno da casa a questi animaletti. Spettacolare notare che, in alcune zone si trova anche lo Scarabeo Golia. Fratello di molto maggiore al nostro Scarabeo Aureo.

Comportamento

Una cosa interessante del loro comportamento è che non si nutrono solo del nettare dei fiori, ma li mangiano proprio tutti! Infatti molti insetti girano per il nostro giardino di fiore in fiore, favorendo anche l’impollinazione.

Lo Scarabeo Smeraldo invece, finito il nettare, mangia tutto il fiore! Mia suocera non sarebbe felice di averli in casa…

Riproduzione

La femmina viene individuata “a naso”, cioè con le antenne, grazie alla presenza dei feromoni. I maschi, che possono dover lottare tra loro, avviano una danza rituale e se la femmina ci sta… si accoppiano.

Una femmina, nei diversi minuti del processo può accoppiarsi anche con altri maschi.

Dopo un po’ (non sono riuscito a capire quanto!) la femmina depone le uova nel terreno, sincerandosi che sia ricco di legname e piante marcescenti. Infatti alla schiusa, le larve si nutriranno di detriti, da qui vengono chiamate detritifaghe.

Ora l’aspetto che mi ha colpito di più è che le larve continuano a mangiare detriti finché non raccolgono abbastanza nutrimenti per la prossima muta. Alcune larve, dovendo poi trasformarsi in scarabei particolarmente grossi, mangiano anche larve di altri insetti o le larve più piccole della stessa specie.

La prima metamorfosi avviene in un bozzo costruito da saliva, terreno ed escrementi. Vi entra una larva, diventa una pupa ed esce un adulto:

Prede facili?

A vedere un insetto tutto verde brillante, senza un particolare pungiglione minaccioso o altra strategia evidente, vien da pensare che il nostro scarabeo smeraldo finisca spesso tra gli spuntini dei predatori.

La realtà è invece più complessa perché lui ha si rinunciato al mimetismo criptico di molte specie vegetariane (nascondersi tra le piante mimetizzandosi) in favore di una strategia più “aggressiva”.

Prima di tutto ti voglio a rompere la corazza chitinosa, molti uccelli nemmeno ci riescono. Poi fa un rumore assurdo quando vola (da qui il felice appellativo: scarabeo ronzante), come quello di un elicottero! Infine, ha un saporaccio e anche gli uccelli che riescono a mangiarne qualcuno, magari la prossima volta passano…

I predatori dello Scarabeo Smeraldo (e non solo) sono i soliti pipistrelli, uccelli e mammiferi insettivori.

Aggiungo qualche video ben riuscito che ho trovato in rete: