Con un nome davvero poco lusinghiero, abbiamo finalmente messo in cantiere la prima birra della nuova stagione. Si… si chiama così per via del fatto che è stata cotta il 2 novembre, si… è un nome irrispettoso, ma dietro c’è una simpatica storia che non posso rivelare qui. Abbiate pazienza.

Che Birra è?

Abbiamo fatto una Pilsner, un tipo di birra leggera e (almeno per i nostri standard) facile da fare. Ci aspettiamo una birretta leggera e luppolata, ma non troppo.

L’obbiettivo è quello di ripristinare l’impianto e iniziare a produrre di nuovo.

Molti dei sensori che avevo allestito sono stati conservati male e vanno rifatti, tutta la parte elettronica del fermentatore va rivista e resa più asettica possibile. Insomma abbiamo da lavorare un pochetto prima di riprendere il grande progetto della pentola di mash elettrica.

La ricetta

La ricetta è stata presa direttamente dal negoziante perché l’obbiettivo era appunto quello di verificare le condizioni dell’impianto. Comunque ecco i dati:

Original Gravity: 1046.

Litri: 23.

Malti:

Bollitura:

Protein Rest:

  • 52°C per 15 minuti.

Mash:

  • 65°C per 15 minuti.
  • 68°C per 30 minuti.

Mash-Out:

  • 78°C per 15 minuti.

Lievito:

FG: ~1012.

Alcool: ~4,6 gradi

Priming: 5-6 gr/litro.

02 Novembre 2019

Appena conclusa la cotta le misurazioni sono state:

Original Gravity 1046.

Litri: 23.

Profumo di luppoli nell’aria e tutto regolare. La birra fermenterà in un frigorifero spento e chiuso, senza controllo della temperatura.

03 Novembre 2019

La fermentazione è iniziata!

05 Novembre 2019

La fermentazione è finita!

Densità: 1005

07 Novembre 2019

La fermentazione NON è finita!

Densità: 1008

Questo può capitare per errori di misurazione o campionamento, è il motivo per cui facciamo più controlli.

10 Novembre 2019

Giorno del primo travaso, potete vedere i residui della fermentazione intorno al secchio.

Densità: 1008

Volume: 19 L

13 Novembre 2019

Questa cotta è un po’ particolare. Tra le attrezzature ritirate dall’impianto c’è infatti anche il controller del fermentatore.

Senza questo controller, stiamo facendo fermentare la birra in un frigorifero spento. Oggi il frigo è stato acceso in modo da raffreddare nei prossimi giorni il mosto e favorire la precipitazione delle impurità. Si chiama winterizzazione.

18 Novembre 2019

Si preparano le bottiglie. Questa è una fase particolarmente critica e siamo sicuri di aver commesso degli errori in passato. Se infatti le bottiglie non sono perfettamente sterilizzati, succede che la birra va a male molto presto e alla meno peggio sviluppa difetti che la rovinano irrecuperabilmente.

21 Novembre 2019

Ebbene abbiamo imbottigliato i 19 litri di birra dopo aver eseguito un priming in versione bulk, cioè con lo sciroppo zuccherino direttamente nel fermentatore prima di imbottigliare.

Ora le bottiglie riposano a temperatura ambiente e siamo già pronti per la prossima cotta.

ATTENZIONE: questo post viene aggiornato col proseguire della produzione.