Inizio oggi un diario, perché chiamarla rubrica porta sfiga, di appunti sul caffè. Mi serve per tenere traccia delle differenze e delle eventuali migliorie nella mia tecnica di estrazione per la nera bevanda.

Bando alle ciance!

La ricetta

Mi sono servito del V60 di Hario, un sistema molto famoso e anche parecchio pratico per fare il caffè filtro. Un video in fondo alla pagina per chi non lo conoscesse.

Ho usato dei filtri giapponesi in carta di cui non mi ricordo assolutamente la provenienza, ma funzionano senza trasferire il paper-taste alla preparazione.

Le cose importanti da sapere sono queste:

Miscela: 23 gr di Caffè Americano Foschi 100% Arabica al Caramello*

Acqua: 340 ml a 90°C

Bicchiere di servizio: Siccome bevo il caffè con molta calma, uso quasi sempre mug termici. Nello specifico ho usato una mug di Starbucks di qualche natale fa in acciaio.

Risultato

Per essere una 100% arabica macinata anche abbastanza grossolanamente, mi sembra un tantino troppo deciso il gusto. Devo provare ad abbassare di 5°C la temperatura dell’acqua.

(*) NOTA: lo so, non si può sentire di uno che inizia a prendere note sulla preparazione del caffè e la prima miscela è un’aromatizzata ma cercate di capirmi… Sono a dieta e almeno qui l’odore di caramello posso permettermelo! 🙂

Aggiornamento

Penso di aver trovato la quadra con questa combinazione dopo qualche prova.

Miscela: 23 gr di Caffè Americano Foschi 100% Arabica al Caramello*

Acqua: 360 ml a 83°C

Bicchiere di servizio: Sempre una tazza termica, anzi è anche più importante ora a mio avviso. 360 ml di caffè vanno degustati con calma senza l’ansia di trovarlo troppo freddo ad un certo punto.

Posso sicuramente consigliare questo prodotto. Anche se non mi sembra una miscela così ricercata o particolare, l’aroma di caramello è una piacevole variazione. Ho comprato anche il caffè classico senza aromatizzazione, sempre di Foschi e sempre 100% arabica. Lo proveremo a breve ma voglio evitare di conservare barattoli aperti troppo a lungo, ergo devo finire prima questo!

NOTA: qualche amico mi ha chiesto dell’acqua usata (o da usare) e mi sono reso conto di non averlo specificato. Beh, per il momento tendo ad adoperare la prima acqua in bottiglia che mi capita a tiro, forse tra qualche tempo diventerò più esigente 🙂