E se ognuno avesse la possibilità di approfondire un argomento che gli piace? Di produrre il suo articolo scientifico o il suo progetto artistico? Spesso l’ostacolo è alto poche centinaia di euro.

E se del suo lavoro poi giovasse un’intera community? Chi segue le community “smart” ha davvero a cuore quella materia o cerca solo un intrattenimento migliore dei gameplay online?

La borsetta di studio v1.0

ATTENZIONE: queste regole sono da intendersi come una bozza al fine di discuterne i dettagli, non sono in alcun modo complete! Ogni gruppo interessato può modificarle e dettagliarle come ritiene opportuno. Se avete suggerimenti, scrivetemi.

Sono due o tre anni che inseguo il tema attraverso le community online e le associazioni di cui faccio parte. Ho deciso di formalizzare la mia proposta in modo che possa essere la base di una discussione tesa a migliorarla.

Ingredienti:

  1. Una community di persone per bene che si riunisce attorno a temi scientifici, artistici, tecnici o la qualunque. Ovviamente non saranno tutti per bene, poi ci arriviamo 🙂
  2. La voglia di qualcuno di approfondire un argomento di interesse comune e produrre un paperino (un Paper meno serio) o un video o qualcosa per raccontarlo agli altri membri della community.
  3. Dei membri della community finanziatori che, con pochi euro, sono disposti a vedere il progetto di un altro realizzato. Avranno ovviamente i loro vantaggi.

Come funziona:

  1. In una community i candidati ricercatori propongono un progetto di ricerca con un budget e una scadenza.
  2. Tutti gli utenti che se la sentono acquistano dei gettoni di ricerca di un valore unitario prestabilito dell’idea che gli piace di più.
  3. Qui si può procedere in due modi: “research in progress” oppure “fuonded, go!”
  4. Quando la ricerca è completa, viene pubblicato il lavoro finale e i libri o l’altro materiale acquistato viene estratto a sorte tra i finanziatori.
  5. I finanziatori vincenti il materiale potranno decidere di ritirarlo pagando le spese di spedizione oppure di lasciarlo al ricercatore.

Cosa è successo?

  • Tutta la community ha partecipato ad un progetto e permesso un piccolo passo nel proprio campo di interesse.
  • Abbiamo aiutato una persona a raggiungere un piccolo traguardo e già la cosa è molto edificante per una community.
  • Abbiamo ottenuto un approfondimento su un tema che ci interessa.
  • Alcuni di noi hanno ottenuto del materiale quasi in regalo.
  • Abbiamo disperso quel carico di attenzione che si concentra di solito sul DIVULGATORE rendendolo spesso schiavo degli algoritmi di YouTube e, diciamolo pure, molto meno interessante di uno che lavora con sincera curiosità per un periodo limitato di tempo.

FAQ:

Invece che redigere una bozza di accordo commerciale come farei sul lavoro, ho pensato di rendere la faccenda più digeribile attraverso le Frequently Asked Questions:

Chi sono le persone per bene?

Le persone per bene indicano quei membri della community che appoggereste in un progetto del genere. Devo essere sicuro che quella persona è competente, seria e non scappi con i libri che gli ho comprato ad esempio.

Ogni community regolerà questo selettore di fiducia in base ai propri equilibri, penso di poter suggerire di basarsi su elementi quantitativi:

  • Anzianità all’interno della community
  • Titoli di studio o competenze
  • Selezione da parte di un board o dell’intera community attraverso votazione

Chi sono i candidati ricercatori?

Sono quelle persone che, singolarmente o in gruppo, propongono un progetto di ricerca.

Cos’è un progetto di ricerca?

È una promessa di realizzare qualcosa se la community metterà insieme le risorse necessarie. La si distingue per i seguenti elementi:

  • Elenco dei ricercatori coinvolti. (anche solo uno)
  • Descrizione minuziosa del progetto e di come il lavoro verrà ripartito.
  • Elenco dei materiali necessari con relativo fornitore (ad esempio un link ad un negozio online).
  • Budget totale necessario, in euro e in gettoni.
  • Costo del gettone e modalità di acquisto.
  • Sistema di founding preferito (“research in progress” o “founded, go!”).
  • Scadenza per la presentazione del risultato (articolo, video o progetto).
  • Data e modo di ripartizione delle risorse avanzate.

A quali temi si presta una borsetta di studio?

Ovvio che un meccanismo del genere, in una community molto grande, può arrivare a generare budget importanti. Ogni community regolerà se debba esistere un tetto di spesa massimo e il progetto rimane aperto a finanziamenti parziali.

Questo significa che il candidato ricercatore può proporre un progetto costoso di cui copre personalmente una parte del budget e il resto lo chiede alla community.

Possiamo provare a pensare alcuni elementi finanziabili con la borsetta di studio (elenco certamente non esaustivo):

  • Acquisto di libri per ricerche
  • Partecipazione ad eventi e convegni
  • Acquisto di corsi di formazione
  • Acquisto di componentistica
  • Acquisto di materiale consumabile per arte
  • Stampa di articoli come giochi da tavolo o simili
  • Prototipazioni o lavorazioni artigianali
  • Viaggi per interviste, foto o video

L’elemento fondamentale è, a mio avviso, che rimanga un’esperienza al ricercatore e il prodotto alla community. Il ricercatore dovrebbe poi disfarsi degli eventuali oggetti acquisiti a garanzia che ha seguito il progetto solo per interesse conoscitivo.

Cosa deve produrre il ricercatore?

Questo dipende ovviamente dal tipo di progetto ed è la community che decide se quello che verrà proposto è accettabile. Va sicuramente indicato, insieme al budget e alla scadenza nella presentazione del progetto di ricerca.

Chi sono i finanziatori?

I finanziatori sono i membri della community o anche degli sponsor esterni che acquistano i gettoni di ricerca.

Il ricercatore può anch’egli acquistare dei gettoni per autofinanziare in parte il progetto. In questo modo parteciperà anche alla successiva lotteria.

Cosa guadagnano i finanziatori?

Hanno accesso, dopo una lotteria interna, al materiale acquisito per la ricerca. Possono decidere di ritirarlo presso il ricercatore oppure lasciarglielo. Si può anche disporre di devolverlo a strutture specifiche: biblioteche, scuole ecc.

In caso di devoluzione però sarà il ricercatore a scegliere la struttura a lui più comoda da raggiungere e sarebbe bene stabilire queste eventuali destinazioni terze in anticipo.

Che cos’è un gettone?

Un gettone è una quota e non deve essere un oggetto fisico. Immaginatelo come quei bigliettini delle lotterie di beneficenza. L’importante è che venga attribuito ad un finanziatore univocamente.

Quanto costa un gettone?

Un gettone può costare 1 euro come 10. Lo stabilisce il ricercatore, ma è importante che sia specificato alla presentazione del progetto.

A cosa da diritto un gettone?

Il gettone viene sorteggiato, dunque chi ha più gettoni ha anche più possibilità di vincere il materiale usato durante la ricerca. Ciò significa anche poter vincere libri o oggetti utili con un investimento minimo.

Cos’è il modo di finanziamento “research in progress” ?

Con questo sistema si inviano al ricercatore i libri o gli oggetti man mano che la raccolta avanza. In questo modo lui potrà iniziare a lavorare da subito, anche se tutto il budget da lui richiesto non è coperto.

Ovviamente c’è il rischio che la ricerca non venga mai conclusa per mancanza di budget e, se succedesse, il ricercatore dovrà rimettere a disposizione della community il materiale acquistato alla scadenza.

Cos’è il modo di finanziamento “founded, go!” ?

Questo sistema prevede un periodo di raccolta fondi prestabilito in cui si deve raggiungere il budget richiesto. Se si raggiunge, viene comprato il materiale al ricercatore, altrimenti si dichiara il progetto non fondato e si restituiscono i soldi ai finanziatori.

Come si raccolgono i soldi?

Questo bisogna lasciarlo alla community. Si possono inviare ad un amministratore, ci si può servire di piattaforme o incontrarsi per una pizza. Ogni cerchia è diversa e ha le sue regole interne, è facile immaginare quanto possa essere diverso il discorso tra un’associazione locale e un gruppo social di migliaia di persone.

Ad ognuno il suo mezzo!

Concludendo…

Queste sono solo le mie prime idee a riguardo, sentitevi liberi di prenderle e rimaneggiarle per farci cose belle.