Beh, chiariamoci subito: sono un radioamatore sbarbatello, appena patentato 🙂 non pretendo di insegnarvi nulla ma siccome la mia esperienza è fresca a ci sono stati dei grandi cambiamenti nella procedura d’esame, penso di poter buttare giù qualche utile consiglio per la preparazione di quest’ultimo.

Per diventare radioamatore serve innanzitutto una patente, rilasciata dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE). Per ottenerla è necessario superare un esame o essere in possesso di un titolo riconosciuto. Condizione necessaria ma non sufficiente affinchè l’aspirante radioamatore non faccia poi danni con i suoi smanettamenti.

Non vi darò qui informazioni su come compilare la domanda di ammissione o come affrontare le pratiche burocratiche, trovate tutto già spiegato benissimo qui.

Negli anni passati l’aspirante radioamatore che aveva fatto domanda veniva convocato nella sede territoriale di competenza del MISE per sostenere l’esame e questi consisteva in 60 quiz a risposta multipla pescati in un database di 1500 domande sui temi del programma ministeriale (tranne la parte relativa alla telegrafia che non fa più parte del programma).

Per preparare l’esame si era soliti seguire un corso presso un’associazione di radioamatori e studiare su un libro ormai famoso nell’ambiente: Radiotecnica per Radioamatori di Nerio Neri.

Un simpaticissimo signore, Mauro Bernardetto IK1WVQ – K1WVQ, ha registrato un intero corso in video e lo ha pubblicato gratuitamente online qui. Ne parlai qualche tempo fa.

Quel corso e il libro del Neri, con la dovuta pratica sui simulatori d’esame, sono più che sufficienti a superare l’esame tradizionale a quiz. Certo la cosa richiede impegno ma il caro Mauro ha fatto un buon lavoro ed ha accompagnato al successo già decine di aspiranti radioamatori.

Quando il gioco si fa duro

I duri cominciano a studiare 🙂 Come dicevo, a causa dell’ormai onnipresente COVID-19,  la modalità di esame è cambiata per la sessione 2020 e nessuno sa dire cosa succederà nei prossimi anni.

Il nuovo esame è un colloquio orale con una commissione, le domande sono di carattere tecnico e giuridico. Quindi bisogna essere in grado di esporre gli argomenti studiati con la giusta chiarezza e il linguaggio appropriato.

Si passa insomma da allenarsi con migliaia di quiz ad allenarsi magari con un amico che ci interroga. Ma sparisce anche quella scorciatoia per cui qualcuno imparava a memoria le risposte giuste alle domande più particolari.

I quiz potrebbero ovviamente tornare, anche perché pare che la prossima sessione sarà durante l’inverno 2021.

Come prepararsi all’esame da Radioamatore: PARTE TECNICA

Ognuno di voi avrà già il suo metodo di studio, dunque vi racconto il mio così potete prenderne spunto se vi fa comodo.

La parte tecnica va studiata e capita, la parte normativa va studiata e imparata a memoria 🙂

Il prerequisito al corso è appena un poco di matematica e un minimo di dimestichezza con le unità di misura. Non dovreste avere alcun problema tra il corso di IK1WVQ e il libro del Neri, ma se volete date pure un’occhiata qui o qui.

Lo studio dell’elettronica di base non è una cosa complicata, troverete facilmente moltissime fonti come libri per le scuole superiori, il sempreverde Make: Electronics e lo stesso testo del Neri che è consigliato ovunque per la preparazione dell’esame.

Io aggiungo anche il classico Corso di Elettronica Fondamentale un po’ datato ma anche lui sempre utile e ricco di esercizi.

Una volta afferrate le basi dell’elettronica, bisogna però virare verso le applicazioni in radiofrequenza e questa non è una parte semplicissima da capire. Si può imparare e imparare a ripeterla, capirla è più laborioso e anche io non credo di aver affatto finito di imparare 🙂

Il mio consiglio è prendersi il tempo necessario a capire le basi (piccola perla), l’elettromagnetismo, le onde e la propagazione. Se non avete buone basi culturali di fisica, un ripasso non fa male. Questo professore è particolarmente talentuoso e sul suo canale YouTube trovate moltissimi video utili.

Per fortuna l’aiuto gratuito della rete non finisce qui e alcune associazioni hanno pubblicato video degli incontri tra radioamatori a temi specifici, imperdibili i video di IZ2XAF e il canale sempre più famoso di IU2IKE.

E’ anche il momento di iniziare a leggere Radio Kit Elettronica, una rivista a tema. Vi avviso, all’inizio non c’è speranza di capire tutti gli articoli da subito ma voi conservate i numeri e vedrete che grande soddisfazione quando ci ritornerete.

Sul discorso linee e antenne, non perdetevi l’altro libro famoso del Neri, questo. Vi sarà utilissimo per questi fondamentali.

Se sentite la necessità di avere dei libri più aggiornati e ricchi del Neri, potete regalarvi i manuali di IW2OAP, con schemi ed esercizi. Si, vi consiglio di fare degli esercizi di elettronica che, oltre ad essere belli, sono il modo più facile per capirla e farla propria.

Come prepararsi all’esame da Radioamatore: PARTE NORMATIVA

La parte normativa va presa con astuzia. Include la conoscenza del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Capo VII) e tante altre belle cosucce, incluso codice Q, Abbreviazioni e Alfabeto Fonetico.

Il mio consiglio è procurarvi questo libretto di I3FDZ. E’ stampato malissimo, penso in automatico da Amazon, ma rimane utile perché racchiude accenni al band plan, normativa per il conseguimento della patente eccetera. Direi che copre tutta la parte normativa dell’esame insieme al corso di Mauro e alla lettura del Codice.

Permettetemi di aggiungere anche un trucco riguardo Codice Q e Abbreviazioni: ripetetele ogni giorno! Da quando decidete di fare l’esame al giorno dell’esame stesso, continuate ad interrogarvi a caso su questi contenuti e vi verranno presto naturali.

L’alfabeto fonetico è invece uno spasso, allenatevi a fare lo spelling di cose a caso o leggete i nominativi degli altri radioamatori: sarà facilissimo da ricordare.

Anche il band-plan e le limitazioni di potenza meritano attenzione.

L’utilità del radioascolto per l’esame

Il radio ascolto è libero,  può essere molto divertente…ma è anche utile per l’esame?

Io credo di no, anzi penso sia un poco dannoso all’inizio. Ci sono purtroppo molti radioamatori sui ponti e on air che non rispettano la regolamentazione ed è facilissimo sentire “italia” al posto di “india” e cose così.

Benché questo finiremo a fare anche noi con tutta probabilità, arrivare all’esame con la convinzione sbagliata è pericoloso. Anche i discorsi sulle antenne e sulle linee rischiano di avere basi molto precarie. Insomma, le fonti di queste informazioni non sono garantite e rischiate di iniziare a credere alle leggende 🙂

Detto questo, il radioascolto è una cosa estremamente interessante e consiglio a tutti di dedicargli del tempo, magari non tanto sui ponti lol.

Dopo l’esame che si fa?

Fa parte degli argomenti che studierete nella sezione normativa 🙂 ma possiamo tranquillamente affermare che la parte dura è l’esame, il resto si risolve con un paio di raccomandate e qualche marca da bollo.

Da parte mia, i migliori auguri per la vostra avventura radiantistica e fatemi sapere nei commenti se avete da suggerire altre risorse.